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venerdì 20 marzo 2015

Riso con peperoni e salsiccia

Sono sempre stata abbastanza pessima nel fare foto, ma devo dire che in questo caso ho proprio dato il peggio di me.
Purtroppo ho solo foto bruttissime di questo piatto, anche se posso assicurarvi che la bontà di questo riso con peperoni e salsiccia va molto al di là della bruttezza delle immagini con cui ve lo presento.

Mi scuso se non ho inserito gli ingredienti e i passaggi della ricetta: avevo programmato la pubblicazione per costringermi a tornare più spesso sul blog, ma in questi giorni mi è risultato un pò difficile. Prometto (e le promesse in genere le mantengo), che entro mercoledì inserirò tutto.
Grazie perchè state continuando a visitare con costanza e pazienza il mio blog incuranti delle mie mancanze. Siete grandi!!!

venerdì 13 marzo 2015

Casetta di biscotti

Lo so, sono fuori tempo massimo! Questa è una preparazione tipica natalizia, e difatti per il pranzo di Natale l'ho preparata, ma purtroppo sono stata molto tempo lontana dal blog (non solo dal mio ma anche dai vostri che sono sempre una spanna sopra il mio!) e non l'ho potuta postare prima.
Archiviato per un pò il discorso concorso che mi ha tenuto impegnata per diversi mesi (ho sostenuto la prova scritta il 29 gennaio ed aspetto con ansia il risultato, anche se poi potrebbe significare studiare come una forsennata per l'orale), per un pò dovrei avere un pò di tempo di libero in più per tornare a dedicarmi all'attività del blog (anche se la mia giornata continua ad essere comunque stra piena!).
Fatto assolutamente positivo è che sto ritrovando anche i giusti stimoli per rimettermi ai fornelli e soprattutto per riprendere ad infornare dolci... come dire... sto tornando la vecchia Maria Grazia (chissà se durerà!).

Tornando alla casetta, l'ho realizzata con la frolla la cui ricetta è riportata più sotto (con cui mi trovo benissimo, anche perchè non perde la forma in cottura).
Realizzare la casetta di pan di zenzero non era possibile visto che a casa trovano mille motivi per non mangiare (e l'uso di quel particolare impasto poteva
diventare il nr. 1001!), mentre i biscotti di frolla classica ancora si mangiano senza troppi problemi.
Per realizzare le varie parti della casetta ho usato uno stampo apposito della silikomart che avevo acquistato a settembre durante una fiera.
Prima di infornare lo stampo ho bucherellato con i rebbi di una forchetta tutti i pezzi che compongono la casetta per non farli gonfiare in cottura.
Per l'assemblaggio ho usato del cioccolato bianco fuso che una volta raffreddatosi è diventato come cemento.
Per le decorazioni invece ci sono andata giù pesante con cioccolato, meringa italiana e zucchero a velo.
Devo dire che dal vivo la casetta era ancora più bella e poi, messa a tavola il giorno di Natale con il caminetto acceso, era tutta un'altra cosa che vista in foto a poco più di 3 settimane da Pasqua.

Ingredienti per la frolla:
300g di burro morbido
300g di zucchero a velo
25g di uova (o solo di albume)
450g di farina
semi di una bacca di vaniglia
un pizzico di sale

Preparazione:
per l'impasto della frolla io ho usato la planetaria ma si può fare benissimo anche a mano, ricordandosi però di impastare poco perché il burro, sensibile al calore delle mani, potrebbe bruciarsi.
Mettere nella planetaria il burro con lo zucchero a velo e azionare la foglia a bassa velocità.
Quando il burro avrà incorporato tutto lo zucchero, unire l'uovo e continuare a mescolare a bassa velocità.
Unire la farina setacciata e azionare la foglia dell'impastatrice fino a completo assorbimento della stessa (anche se non si deve impastare fino a creare la palla, l'impasto deve restare un pò sbriciolato).
Prendere l'impasto dalla planetaria, lavorarlo brevemente con le mani riempire i vari incavi dello stampo e mettere il tutto a riposo in frigo.
Più riposa e meglio sarà per la riuscita della ricetta.
Trascorsa qualche ora, ho ripreso gli stampi dal frigo (sono due) ed ho cotto poi i biscotti a 160°, forno ventilato, per una 10/12 minuti (in pratica il tempo necessario a far dorare i biscotti che non devono però brunirsi).
Il tempo però può variare da forno a forno: ho scoperto che il mio è molto potente anche a basse temperature, quindi i tempi che ho inserito sono quelli del mio forno.

martedì 10 marzo 2015

Torta al cioccolato di Hermè







Ebbene sì, finalmente ho deciso di provare a replicare un dolce del grande Hermè.
Ho acquistato il suo libro (la cui copertina vedete in foto) già da qualche mese e lo tenevo lì in libreria a prendere polvere perchè aspettavo il momento giusto per mettermi al lavoro, solo che quando si tratta di provare una ricetta di un grande tra i grandi c'è sempre un pò di timore reverenziale, e allora temporeggiavo.
Domenica finalmente ho preso coraggio e, dopo aver selezionato tra le tante ricette quella che mi sembrava più alla mia portata, mi sono cimentata nel mio primo dolce firmato Hermè.



A dire il vero, ho trovato la ricetta più semplice che c'era nel libro (che tra l'altro è scritto in lingua inglese!) e poi ho supervisionato mia figlia di 7 anni nella sua preparazione. Devo dire che è stata bravissima... promette proprio bene!!
Unica pecca, non ha voluto attendere che il dolce si raffreddasse prima di tagliarne una fetta (era così orgogliosa di averla fatta quasi da sola che già appena fuori dal forno voleva che la tagliassi).
Ho atteso un pò prima di accontentarla, ma chi, come me, ha dei figli piccoli sa quanto sono impazienti e dopo qualche minuto le ho tagliato la tanto sospirata fetta.
Come risultato ho ottenuto che il cioccolato che non si era ancora rappreso è delicatamente uscito dal centro della torta, cosa che, ovviamente, non sarebbe avvenuta se avessimo aspettato che si raffreddasse. A parte questo effetto scenico non voluto per il resto la torta è stata un gran successo. A detta di tutti, era buonissima!

Avrei voluto decorarla un pò per renderla più appetibile, ma poi mi sono detta: "è una ricetta di Hermè, se lui avesse voluto presentarla in altro modo lo avrebbe fatto, chi sei tu per modificare la ricetta di un maestro riconosciuto tale a livello mondiale?" 
E allora ho desistito proprio pensando che modificando questa torta, anche se solo nella presentazione, avrei peccato di superbia (anche se continuo a credere che, anche di fronte alla ricetta di un grande maestro, l'occhio vuole la sua parte).
Comunque questa che vedete in foto è la torta come la vorrebbe Hermè (tranne che per il cioccolato che fuoriesce dal suo interno che, ripeto, è dipeso dall'aver tagliato troppo presto la torta!).



Ingredienti:
250g di cioccolato fondente al 60%
250g di burro non salato a temperatura ambiente
220g di zucchero granulato superfine
4uova (200g)
70g di farina per tutti gli usi setacciata (farina 00)

Procedimento:
come vi ho anticipato nell'introduzione, questa ricetta è tratta dal libro "Pastries" di Hermè scritto interamente in inglese. Qui troverete la mia personale traduzione della ricetta del "Chocolate Cake". Spero di non aver fatto errori di traduzione!!!
Per prima cosa preriscaldare il forno a 180° e imburrare e infarinare una tortiera di 22cm di diametro eliminando gli eccessi di farina.
Tritare grossolanamente il cioccolato con un coltello, posizionarlo in bowl e scioglierlo a bagnomaria evitando che l'acqua entri in contatto con il cioccolato.
Quando il cioccolato si sarà sciolto toglierlo dal bagnomaria.
Nella planetaria mettere il burro morbido con lo zucchero ed azionare, quindi aggiungere una per volta le uova. Aggiungere il cioccolato sciolto e mescolare bene, poi incorporare la farina.
N.B.: la farina per tutti gli usi è un particolare tipo di farina che si trova nei paesi anglosassoni. In questa ricetta possiamo usare una comune farina 00.
Versare il composto nello stampo e posizionarlo nel forno per 25/30 minuti con lo sportello aperto con uno stecco di legno.
N.B.: io ho tenuto la torta in forno quasi 40 minuti e non 25/30 come consigliato nella ricetta perchè si presentava, trascorso il tempo indicato nel libro, ancora molto morbido e mi sembrava anche un pò cruda! Ovviamente valutate il tempo di cottura anche in base al vostro forno e alla vostra esperienza.
Sfornare, sformare e tenere in fresco prima di servire (quest'ultimo accorgimento è inutile stare a ripeterlo ancora una volta... ma non lìho adottato!)