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venerdì 24 ottobre 2014

Torta Minnie

Dopo mesi di assenza dal blog, dovuti principalmente a nuovi impegni e mancanza di stimoli, ritorno qui a scrivere (premetto che il post è stato scritto a più riprese ed in diversi giorni, per non dire mesi!), perché non credo sia bello abbandonare dei compagni di avventura senza spiegazioni.
La mia cucina da un pò di tempo lavora meno e quel poco che ho fatto non l'ho fotografato.
Perché? Beh, i motivi sono essenzialmente due:
1) mi sto preparando per un concorso interno e il poco tempo libero che ho lo sto dedicando interamente allo studio (diritto penale, procedura penale, diritto costituzionale, diritto amministrativo e diritto civile). Insomma, un concorso che, pur essendo destinato a gente diplomata, richiede una preparazione da magistrato!
2) mi mancano gli stimoli per proseguire.
Il problema della mancanza di stimoli in qualche maniera aveva già pervaso gran parte del 2013, ma ero comunque riuscita ad andare avanti.
Inizio 2014 mi sembrava di aver trovato degli stimoli nuovi, legati soprattutto alla pasticceria, ma dopo una delusione, di cui per non ammorbarvi preferisco non parlare, sono venuti meno anche quelli.
Ci credete se vi dico che da quando ho pubblicato l'ultimo post ad aprile ho preparato solo due dolci?
Io, proprio io, che in genere ho sempre la cucina ed il forno in fermento il fine settimana.
Ebbene sì, non solo cucino pochissimo, ma ho praticamente smesso di preparare dolci.
Dopo 4 anni di blog e sperimentazioni mi sono ridotta a mangiare alla mensa del mio ufficio due volte alla settimana (qualche volta anche tre) e nei giorni rimanenti, cucino sempre cose pratiche e veloci, nonché la classica pasta al sugo e se qualche volta ho preparato qualcosa di particolare non mi è neanche passato per la testa di mettermi lì con la macchina fotografica a cercare la migliore angolazione: mi sono, invece, seduta a tavola ed ho mangiato di gusto.
Non sto più acquistando riviste di cucina e devo ancora guardare un paio di libri che ho acquistato mesi fa.
Riepilogando, quindi, a meno che non trovi nuovi stimoli, cucinerò e posterò pochissimo.
Intanto, però, visto che un paio di dolci, come vi avevo anticipato sopra, in questo periodo li ho preparati, vi mostro il primo.


Questa è la torta che ho preparato a luglio per il quarto compleanno di mia figlia.
La ricetta del pan di spagna è quella di questa torta e i tre (o forse quattro, ora non ricordo esattamente) strati interni sono di crema al mascarpone, la cui ricetta trovate qui.
Il piano superiore è un dummy al polistirolo rivestito di pdz, la torta edibile è quella alla base.
Questa è la torta pronta per essere inscatolata e portata al lido dove abbiamo festeggiato.
 Questa è la foto fatta prima del taglio della torta. La tavola è addobbata a tema (peccato che il cameriere si sia dimenticato di portarmi la bottiglia di spumante fruttato che gli avevo fatto mettere in fresco per i bimbi sempre di Minnie. Me ne sono accorta dopo aver terminato il rituale delle foto!)
 Particolare delle candeline e del pupazzetto di Minnie (scomparso dopo il taglio della torta!!!)
Un caro saluto a mia cugina Rosangela.

domenica 6 aprile 2014

Torte Winx Bloomix

Anche quest'anno, puntualmente come ogni anno in questo giorno, pubblico la torta di compleanno, anzi le torte di compleanno in questo caso, che ho realizzato per mia figlia che... udite udite... ha già compiuto 7 anni.
Quest'anno non ho avuto dubbi: appena ho visto il nuovo album delle figurine delle Winx ho deciso che Bloom sarebbe stata la protagonista indiscussa della sua torta. Ho subito pensato di realizzare una cialda in pdz con Bloom in rilievo. Non sapevo se sarei riuscita a realizzare una Bloom perfettamente somigliante perchè non avevo ancora mai provato questo tipo di tecnica, ma non mi sono abbattuta ed ho pensato che mettendocela tutta ce l'avrei fatta e così è stato.
E' stato bello veder prendere forma sotto i miei occhi questo personaggio e vederlo sempre più somigliante all'originale. Non pensavo l'avrei mai detto, ma è stato anche divertente!
Già da diverso tempo avevo detto a mia figlia che quest'anno non le avrei organizzato una festa di compleanno, un pò perchè l'anno scorso al suo compleanno sono venuti sono 5 compagni sull'intera classe ed è avanzata un sacco di roba e un pò perchè c'era un impegno improrogabile che si era venuto ad accavallare proprio con il suo compleanno. Quindi, per tenerla buona le ho promesso che avrei chiesto il permesso alle maestre di farla festeggiare in classe con i compagni durante la pausa per la merenda e benchè non fosse esattamente entusiasta di questa mia proposta, alla fine dopo i festeggiamenti, quando sono andata a prenderla a scuola, aveva un sorriso stampato in faccia che sembrava non voler andare via e mi ha detto: mamma sono molto felice!
Per i festeggiamenti a scuola le ho preparato una torta con protagonista Stella Bloomix, le ho comprato uno scatolone di pizza e patatine fritte a volontà.
Questa è la torta Stella Winx. Purtroppo non sono riuscita a fare delle foto a casa, quelle che posto le ho fatte a scuola dopo aver poggiato la torta sulla scrivania dell'insegnante, a cui la torta è piaciuta davvero molto ed ha chiamato tutti i bambini per fargliela vedere.


Dopo i festeggiamenti a scuola, avvenuti venerdì mattina perchè nella scuola di mia figlia quest'anno hanno adottato il tempo prolungato con conseguente settimana corta, mi sono dedicata alla rifinitura della torta Bloom Bloomix.
Anche se non potevamo fare una festa in piena regola, ho detto a mia figlia che avremmo comunque cenato fuori con i nonni e gli zii.
Meno male che non abbiamo organizzato nulla di speciale, perchè la festeggiata già il venerdì sera ha cominciato a non sentirsi troppo bene e il giorno dopo, giorno del suo compleanno, ha avuto la febbre con picchi di 38,6°. Quindi, saltata anche la cena fuori, abbiamo comprato pizze e patatine fritte e le abbiamo mangiate a casa della nonna (che abita nella stessa palazzina in cui abitiamo noi), dove ci hanno raggiunti anche gli zii e la cuginetta.
Questa è la torta Bloom Bloomix che abbiamo mangiato dopo cena:
 La realizzazione di questa cialda è stata davvero molto impegnativa poichè, e spero si veda, è davvero molto ricca di dettagli (alcuni anche molto piccoli).
Anche se dalle foto non si vede la cialda era brillantissima. Sulle ali e sul costume di Bloom ho spennellato un sacco di brillantini alimentari perchè le Winx, e chi le conosce lo sa, quando sono vestite da fate sprigionano brillantini a iosa e questa cialda era piena di brillantini. Peccato che dalle foto non si veda!
 Sono davvero contenta del risultato e mia figlia, malgrado la febbre, è stata felicissima!
Lo so, ho messo il 7 al contrario, ma che ci volete fare, ero esausta!

P.S.: su tutte e due le torte ho utilizzato il tema dei cuori per decorare perchè ho visto che ci sono sull'album delle figurine e volevo in questo modo richiamare il tema dell'album da cui ho tratto ispirazione per realizzare queste due torte.

Il pds che ho utilizzato per le due torte è lo stesso.
Per la torta Stella Bloomix ho utilizzato la bagna al nesquik e nutella e una farcia alla nutella e panna (ho pensato di andare sul sicuro visto che si trattava di una torta destinata a dei bambini).
Per la torta Bloom Bloomix ho utilizzato la bagna al nesquik e nutella e una farcia al mascarpone, latte condensato e panna.
Ciascuna torta è composta da tre strati di pds e due strati di farcia.

Ingredienti per ciascuno dei tre pds della torta Stella Bloomix:
2uova
120g di burro morbido delle Alpi
120g di zucchero semolato Eridania
70g di farina 00
50g di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito per dolci
latte q.b.

Ingredienti per la bagna:
100g di latte
1 cucchiaio colmo di nesquik
1 cucchiaio colmo di nutella

Farcia:
panna q.b.
nutella q.b.

Ingredienti per ciascuno dei tre pds della torta Bloom Bloomix:
4 uova
240g di burro morbido delle Alpi
240g di zucchero semolato Eridania
140g di farina 00
100g di cacao amaro
8g di lievito per dolci
latte q.b.

Ingredienti per la bagna:
150g di latte
1 cucchiaio e mezzo di nesquik
1 cucchiaio e mezzo di nutella

Farcia:
500g di mascarpone
2 tubetti di latte condensato da 180g ciascuno
500g di panna montata

Per il pds: lavorare con la frusta il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso e quasi bianco. Unire una per volta le uova (l'uovo successivo deve essere aggiunto solo quando il precedente sia stato assorbito dall'impasto). Dopo aver inserito le uova, far scendere a pioggia, poco per volta, sull'impasto la farina setacciata insieme al cacao amaro ed il lievito. Mescolare delicatamente, ma con decisione per amalgamare bene il tutto, ed aggiungere al bisogno un pò di latte per ammorbidire l'impasto.
Versare il composto ottenuto in una tortiera imburrata ed infarina o, come ho fatto io, in una tortiera imburrata e rivestita di carta forno e cuocere a 175° per 25/30 minuti.
I tempi di cottura comunque possono variare di qualche minuto da forno a forno, oppure a seconda dell'altezza del impasto nella tortiera, quindi, affidarsi anche all'olfatto. Quando la torta è pronta per essere sfornata in genere si sprigiona un'odore fantastico che ci avvisa che è ora di spegnere il forno.
Devo dire che finora l'olfatto mi ha sempre dato ragione!
Dopo aver spento il forno io di solito lascio la torta in forno spento ancora qualche minuto, 4/5 minuti, per evitare che subita uno shock termico dovuto alla differenza di temperatura con l'esterno.

Per la bagna al nesquik: scaldare il latte in un pentolino ed aggiungere la nutella ed il nesquik e mescolare finchè si otterrà una bagna liscia e cioccolatosissima.

Per la farcia al mascarpone: lavorare in planetaria con la frusta il mascarpone con il latte condensato e quando avrà assunto una consistenza cremosa aggiungere la panna montata e mescolare delicatamente.
La consistenza di questa farcia è cremosa. Se si desidera una farcia più corposa ridurre la dose di latte condensato (magari 1 tubetto anzichè due o addirittura mezzo tubetto), oppure unire direttamente nella crema al mascarpone e latte condensato 1 o 2 bustine di panna in polvere dolceneve anzichè la panna già montata.
In ogni caso, indipendentemente dalla consistenza, la farcia al mascarpone prima di essere utilizzata nel pds deve riposare in frigo un paio d'ore.

Un abbraccio a tutti e.... alla prossima!


lunedì 24 marzo 2014

Torta foresta nera

Negli ultimi tempi mi sto dedicando con maggiore assiduità alla preparazioni di dolci, sia perché vorrei cercare di affinare alcune tecniche e sia perché a mio marito (che cerco sempre di prendere per la gola) i dolci piacciono più di ogni altra cosa.
Ho visto molte ricette di "Foresta nera", ma questa è quella che mi ha maggiormente attratto ed è tratta da un libro di Luca Montersino. Io però ho apportato diverse modifiche alla ricetta iniziale, modifiche che riguardano le dosi (in quanto lui pensa sempre in grande ed io devo realizzare dolci destinati ad un consumo familiare), il tipo di liquore utilizzato (non avendo il kirsch ho usato un liquore alla ciliegia fatto da me l'estate scorsa), il tipo di panna usato, l'uso del cioccolato plastico anziché del cioccolato sottoposto a shock termico. In definitiva si potrebbe dire che si tratta di una ricetta completamente nuova liberamente ispirata ad una di Montersino.

Ingredienti per una torta per 6/8 persone:
per la crema chocolatine
65g di crema pasticcera
100g di cioccolato fondente al 55%
350g di panna montata

per la bagna al liquore 
100g di zucchero liquido al 70%
50g di acqua
15g di kirsch (io ho usato il liquore alla ciliegia)

per la panna al kirsch
330 g di panna montata
85 g di zucchero semolato Eridania
1/2 bacca di vaniglia bourbon
10g di kirsch (io ho usato il liquore alla ciliegia)

N.B.: non avendo panna fresca da usare ho montato 350g di panna vegetale già zuccherata a cui ho aggiunto ancora 40g circa di zucchero e il liquore.

per la finitura
1 pan di spagna al cacao
amarene sciroppate q.b.
cioccolato plastico
zucchero a velo

Per il pan di spagna al cioccolato
2 uova
120g di burro  delle Alpi morbido
120g di zucchero semolato Eridania
60g di farina autolievitante
60g di cacao amaro
70/80 ml di latte (dipende dalla consistenza dell'impasto)

Per la crema chocolatine: scaldare sul fuoco la crema pasticcera portandola a 35°, quindi il cioccolato fuso, mescolare con cura e alleggerire il tutto con la panna montata.
Per la panna al kirsch: montare la panna con lo zucchero e il liquore alla ciliegia (kirsh se lo trovate)
Realizzare la bagna al kirsch unendo allo zucchero liquido e all'acqua il liquore alla ciliegia.
N.B.: lo zucchero liquido al 70% altro non è che uno sciroppo di zucchero realizzato con il 70% di zucchero e il 30% di acqua. Ponendo questi ingredienti in una casseruola vengono fatti cuocere fino ad ottenere uno sciroppo trasparente.
Mettere sul fondo di un quadro in acciaio per semifreddi alcune fettine di pan di spagna al cacao spesse 1cm (in pratica il pds invece di essere tagliato orizzontalmente viene tagliato a fettine verticali) e inzuppare con la bagna al liquore.
Io non avevo il quadrato in acciaio ed ho utilizzato un cerchio (la torta poi si può presentare sia tonda oppure si può rifilare, come ho fatto io, per ottenere un rettangolo)
Disporre sopra il pds uno strato di panna al liquore spessa 1cm e disporre delle amarene a distanza regolare l'una dall'altra.
Continuare con altro pds inzuppato e aggiungere uno strato di crema chocolatine spessa 1cm. A questo punto ho messo il dolce in congelatore per un'oretta. Quando l'ho ripreso l'ho completato con ciuffi di panna al liquore e con del cioccolato plastico ed ho spolverato per finire dello zucchero a velo.
Posizionare il dolce in frigo fino a prima di servirlo.

N.B.: lo stesso effetto ottenuto con il cioccolato plastico di può ottenere temperando del cioccolato fondente e stendendolo una superficie fredda (tipo marmo raffreddato), per effetto dello shock termico il cioccolato sarà malleabile e modellabile a piacimento. Il bello di questo tipo di lavorazione è che quando il cioccolato si raffredda completamente diventa una sfoglia croccante.

venerdì 21 marzo 2014

Riso in forma con gamberi e zafferano


L'altro ieri, festa del papà, per festeggiare il papà di casa, mio marito, ho preparato un risotto ai gamberi, che a lui piace tanto, le zeppole di S. Giuseppe (che ho già postato l'anno scorso e che trovate qui) e, infine, gli ho comprato e regalato una macchina per il caffè espresso Saeco (che a casa mancava).
E' proprio un regalo tutto per lui perhé io non bevo caffè nè cappuccino!
Il regalo più bello però gliel'hanno fatto le nostre figlie: la più grande gli ha recitato ben due poesie, la piccola gli ha fatto un bel lavoretto all'asilo sul quale c'era scritto "papà ti voglio bene".
Vederlo tanto contento mi ha appagata oltremodo.
Passiamo ora alla ricetta di questo risotto in forma ai gamberi.

Ingredienti per 4 persone:
350g di riso per risotti
16 grossi gamberi
1\4 di cipolla
1 spicchio d'aglio
olio evo q.b.
una noce di burro Paesanella Alpilatte del gruppo Brazzale
2 bustine di zafferano
1/2 bicchiere di passata di pomodoro
brodo di gamberi (bisque) q.b.

Preparazione:
per prima cosa pulire bene i gamberi privandoli della testa, del carapace, della coda e del filo intestinale sul dorso. Le teste dei gamberi e i loro carapaci vanno poi inserite in una casseruola e coperte con acqua e aggiungere qualche pomodorino (io ne ho messi 3), 1 cipolla tagliata a tocchetti (io in genere la divido in due o max in 4), del sedano, 1 carota (io stavolta non l'ho messa) e sale. Fare cuocere questo brodo per almeno 20/30 minuti cosi' si insaporirà grazie ai carapaci. Per dargli più sapore si possono anche schiacciare dentro, dopo la cottura, le teste dei gamberi (questa volta io non l'ho fatto).
Per il risotto io non ho usato una casseruola per risotti ma un'ampia padella antiaderente nella quale per prima cosa ho versato dell'olio evo (circa 15\20g) e una noce di burro (15g circa) e ci ho imbiondito la cipolla e uno spicchio d'aglio, dopodichè ho unito i gamberi sgusciati e li ho saltati in padella per meno di un minuto.
Ho tolto, quindi, dalla padella i gamberi e lo spicchio d'aglio, che ho eliminato, e vi ho inserito il riso. L'ho fatto tostare e poi ho unito la passata di pomodoro. In realtà sarebbe stato più corretto sfumare prima con del vino bianco secco, ma per questa volta ho preferito cosi'. Ho filtrato il brodo di gamberi e l'ho aggiunto man mano al riso portandolo a cottura. Un paio di minuti prima di spegnere il fuoco ho aggiunto lo zafferano stemperato in un po' di brodo caldo e 30 secondi prima di spegnere ho infine inserito i gamberi. Il risotto andrebbe mantecato con un'altra noce di burro, ma io volendo una versione più leggera non l'ho fatto. A voi la scelta se farlo o meno.
Per impiattare ho usato un coppapasta circolare nel quale ho inserito il risotto, dopo averlo compattato bene l'ho tolto ed ho guarnito con due gamberi e un cucchiaio di fondo di cottura. Si poteva guarnire anche con un pò di prezzemolo, ma mio marito lo odia ed ho quindi evitato.
A casa e' piaciuto davvero tanto, spero che piaccia anche a chi di voi lo proverà.




sabato 15 marzo 2014

Torta al cioccolato


Mia figlia l'altro ieri ha visto Junior Masterchef insieme a me e mentre vedeva i bambini alle prese con i fornelli mi ha detto: mamma, quando arrivo a 8 anni mi iscrivi? Voglio cucinare le carote. Mamma come si cucinano le carote?" Che bella l'ingenuità dei bambini.
Stamattina sempre lei mi ha chiesto di insegnarle a fare i dolci, allora le ho detto di sceglierne uno dai miei numerosi libri e riviste e lei ha scelto un libro interamente dedicato al cioccolato tratto da un'enciclopedia di dolci.
Il libro intitola la ricetta "sacher alle mandorle", io l'ho chiamata semplicemente torta al cioccolato. Mia figlia mi ha aiutato nel pesare gli ingredienti e ad azionare l'impastatrice, poi anche a montare la panna e gli albumi.
Il resto chiaramente l'ho fatto io, non poteva essere altrimenti sebbene il dolce lo volesse realizzare mia figlia.

Ingredienti:
150g di cioccolato fondente
100g di burro delle Alpi del gruppo Brazzale
4 uova
100g di zucchero semolato Eridania
100g di mandorle tritate
120g di farina autolievitante

per la glassa:
1dl di panna fresca
100g di cioccolato fondente
50g di burro

per le decorazioni:
100g di cioccolato fondente temperato
foglio di acetato
colorante alimentare oro
colorante alimentare rosso
150ml di panna fresca
tagliapasta quadrati

Procedimento:
far fondere in una casseruola a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro. Separare le uova e lavorare in planetaria con la frusta i tuorli con lo zucchero fino a sbianchirli. Aggiungere il cioccolato fondente fuso con il burro, le mandorle tritate, la farina autolievitante e per ultimo gli albumi montati a neve ferma.
N.B.: io anche se la ricetta diceva di mettere tutto insieme ho aggiunto gli ingredienti poco per volta e quando ho unito la farina mi sono ritrovata di fronte ad un impasto che aveva una consistenza buona per fare dei tartufi al cioccolato e gli albumi, che hanno riportato l'impasto alla giusta consistenza, si sono smontati abbastanza prima di potersi incorporare ad un impasto tanto corposo. Quindi, la prossima volta o aggiungo tutto insieme o lavoro le uova intere con lo zucchero anzichè solo gli albumi.
Versare l'impasto in uno stampo circolare di 22cm (io non imburro perchè ne uso uno in silicone) e cuocere in forno per 25 minuti circa, lasciando poi la torta nel forno spento altri 5 minuti.
Quando la torta si è raffreddata l'ho pareggiata in superficie e l'ho guarnita con la glassa. Per la glassa: scaldare la panna in una casseruola fino a quando comincia a bollire; dopo toglierla dal fuoco e versarla sul cioccolato tritato e il burro. Mescolare energicamente fino a ottenere una crema omogenea che andrà versata sul dolce.
La consistenza di questa glassa mi è piaciuta tantissimo. E' venuta liscia e abbastanza lucida. Dalle foto non si vede visto che ho decorato la superficie della torta con della panna (la ricetta iniziale non lo prevedeva), ma è venuta davvero bella esteticamente.
Quando la glassa si è solidificata ho proceduto con le decorazioni con la panna. La panna si è montata molto bene, ma ha cominciato anche a smontarsi molto velocemente, quindi, ci ho dato dentro con le decorazioni prima che mi diventasse liquida tra le mani.
Le placche di cioccolato le ho realizzate utilizzando come base di appoggio un foglio di acetato su cui ho fatto dei disegni con il colorante alimentare color oro. Dopo che questi disegni si sono asciugati chi ho versato sopra del cioccolato fondente temperato ed ho fatto raffreddare il tutto. Poi mi sono aiutata con dei tagliapasta per ottenere delle placche più grandi da mettere lungo i bordi laterali della torta e dei quadratini più piccoli da mettere sui ciuffi di panna.
La torta è piaciuta molto nel complesso e mia figlia non ha fatto altro che vantarsi di averla fatta lei.